Associazione Culturale Sa Illetta

     Facebook     Google Plus     Youtube     Twitter

a

Giovedì 21 Giugno 2018

La casa

Il primo impianto della casa risale al periodo del Sabater, che la costruì (1567).
Al tempo del Sabater il corpo della casa era costituito dal piano terra dalle tre stanze con le volte ad arco ed il magazzino del vino con la famosa colonna centrale. Non risultano dai documenti preesistenze sulle quali il Sabater edificò la casa. Tuttavia abbiamo tracce di materiali come appunto la colonna e altre pietre che probabilmente furono portate da costruzioni distrutte nelle vicinanze. Inoltre la presenza di alcune murature edificate in mattoni di epoca romana fanno ipotizzare la preesistenza di altre costruzioni. Sicuramente nel territorio di Sa Illetta o nelle strette vicinanze sorgeva la città giudicale. Gli storici descrivono che nel '800 le rovine della città giudicale erano ben evidenti.

Un successivo ampliamento della casa risulta da un inventario di Michele Cervellon del 1716 dove oltre alle stanze del Sabater risultano anche una sala ed una camera da letto al primo piano. In questo periodo dai documenti risulta che la casa era usata come deposito per le attività che si svolgevano ma anche come residenza signorile infatti al primo piano era ubicata una camera da letto e una cucina.

La casa raggiunse la sua dimensione definitiva ai primi del 1800. Nel 1826 come risulta da una descrizione dettagliata fatta dal barone di Sorso Vincenzo Amat la casa era costituita da un primo piano formato da sette stanze più il preesistente piano terra, una scala di 17 gradini,.all'esterno della casa c'erano le lolle, un pozzo, due cisterne, le vasche e gli abbeveratoi per gli animali.

Nel 900 furono edificate la cabina elettrica e i nuovi magazzini esterni che furono realizzati dai prigionieri austriaci deportati durante la prima guerra mondiale.

Immagini

 

La casa - immagini

La casa - immagini

Scroll to top